All’inizio degli anni Ottanta, a Foggia, c’era solo uno sparuto gruppo di appassionati di motorismo storico.
Vivevano di pendolarismo. Per dar sfogo alla loro passione andavano in visita al CAAC di Bari, all’epoca l’unico club federato ASI. Ma ogni volta c’erano almeno cento chilometri da fare. Oppure raggiungevano Pescara o Lecce.
Ma allora i chilometri quasi raddoppiavano.

Anche se in pochi, decisero perciò che avrebbero dovuto comunque tentare.
Ci provarono in cinque: Giuseppe Gentile, Diego Maolucci, Gianni Spinapollice, Eugenio Volpe e Pietro Piacquadio che, davanti al notaio Renzo Cassano, fondarono nel 1983 l’Automoto Club Storico Dauno.
Pietro Piacquadio fu nominato subito presidente e Marcello De Vivo, pilota regolarista degli anni Settanta, che si era subito aggiunto, ebbe il compito di spiegare come si organizza una manifestazione.
C’era infatti una gran voglia di muovere subito le vetture, ma anche di farsi conoscere.

Si cominciò nel 1984 con un raduno Jaguar che forse non c’entrava niente con la storia della Puglia ma che, complice le bellezze naturali del Gargano, raccolse molte vetture.
Tanto tuonò che piovve; anzi su Monte Sant’Angelo quel giorno cadde addirittura la neve. Ed era maggio! Comunque fu considerato un buon augurio.
Così l’anno dopo si volle di più, e dai ricordi (questa volta locali) si ripescò una corsa famosa, la Targa di Capitanata, che negli anni cinquanta aveva richiamato al Sud i più grandi campioni della regolarità.
Intanto il Club cresceva.
Agli automobilisti si erano aggiunti i motociclisti.

Si cominciava a tirare fuori dai fienili le vecchie auto e le moto dimenticate, e quando non se ne trovavano, si andava a comprarle dove c’erano. Era un mondo tutto da inventare.
Foggia sembrava aver cancellato il suo passato motoristico. Recuperarlo e restituirlo alla città non è stato facile. Per fortuna la bellezza di questa terra ha favorito l’incontro con altri club.
Attratti da una passeggiata nella foresta Umbra o da una gita al Gargano, molti hanno portato, anche da lontano, le loro auto e l’inedito spettacolo offerto ha entusiasmato la gente e le autorità locali, attente ai nuovi fenomeni culturali.

Il Club, ormai maturo, ha compiuto ulteriori passi in avanti.
Grazie ai contatti con la Mille Miglia, il Giro di Sicilia e la Coppa d’Oro, la Targa di Capitanata è diventata una gara di regolarità storica nazionale.
In aggiunta è stato dato il via a un secondo evento: la Transumanza. Da cenerentola che era, l’ACS Dauno si è trasformato in un club che conta, e oggi vanta, con Pietro Piacquadio la presidenza della Commissione Nazionale Auto dell’ASI.


Consiglio direttivo del Club

Presidente
Pietro Piacquadio

Vice Presidente
Vittorio Veccia

Tesoriere
Giuseppe Gentile

Ufficio stampa
Alessandro Forcelli

Responsabile marketing
Massimo Nobili

Commissario Tecnico Auto
Michele Arena

Commissario Tecnico Moto
Mariano Ceresa
   
 
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